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La storia

Conta più di mille anni il territorio in cui opera da più di un secolo la Banca di Credito Cooperativo ( già Cassa Rurale ed Artigiana) di Ronciglione.

Sulla via Cassia Cimina principalmente si distendono i paesi sede delle nostre Filiali, prima tra tutti Ronciglione fondata nel 1902 e poi Sutri, Nepi, Fabrica di Roma, Corchiano, San Martino al Cimino, Bassano Romano, Caprarola, Soriano nel Cimino ed infine Campagnano di Roma.

Piccoli puntini rossi sulla cartina geografica, ma poli significativi della Bassa Tuscia, così chiamata nel loro insieme: principi, conti e Duchi li hanno via via dominati e quindi segnati nelle varie epoche storiche succedutesi.

Tali passaggi storici sulle antiche cittadine “ servite” dalla Banca, segnano le evidenti peculiarità di ognuna, sia lessicali che di usi e costumi.

Peculiarità che poi si fondano, per essere nel loro insieme coniugabili da quel denominatore comune che si chiama operosità, amore per la propria Terra; da cui ricava essenzialmente nocciole e olive, e dal riconosciuto talento creativo artistico-artigianale: Altra importante peculiarità che la fa popolo è l’alto senso di Comunità.

Tutto il territorio considerato, ove più ove meno, è stato fortemente segnato per almeno centocinquant’anni (1504/1649) dal dominio dei Farnese, attraverso il Ducato di Castro e Ronciglione; cui seguì alla sua caduta, il ripristino del dominio Pontificio, interrotto dal breve lasso della Repubblica Tiberina e Romana nata ed influenzata dai moti rivoluzionari francesi; dai quali Ronciglione e la Tuscia vennero “toccati” con repressioni, incendi, distruzioni immani.

Poi la Restaurazione, poi il Risorgimento. Poi i tempi bui del brigantaggio spesso nato da sorprusi, da vessazioni sociali ed economiche (usura) degli inizi del secolo scorso.
Ecco, in questo ultimo contesto (1880-1990) contro il male odioso dell’usura e dell’ingiustizia, nasce il Movimento Cooperativo delle Casse Rurali, improntato alla solidarietà ed alla mutualità; e contro lo strapotere vessatorio delle grandi Banche lontane dalle realtà locali ed in particolare della realtà contadina.

La Cassa Rurale (poi anche Artigiana) di Ronciglione, nasce il 18 settembre 1902 dentro una camera da letto (sic!) messa a disposizione da uno dei dodici agricoltori fondatori, i signori:

Casini Nazzareno, Girelli Pietro, Spada Mariano, Casini Francesco, Sisti Evaristo, Bertini Giuseppe, Cantiani Vincenzo, Casani Matteo, Chiossi Luigi, Girelli Gioacchino, Bondini Filippo e Muccini Pietro .
Quota di partecipazione una lira, quindi capitale sociale 12 lire.

Dopo soli quattro mesi i soci erano già 240 (ora se ne contano un migliaio).
Negli anni cinquanta la Cassa Rurale di Ronciglione promuove la nascita di altre “Casse”, tra cui Palestrina, Bellagra, Trevignano, Formello, Montignana, Sacrofano, Rocca Priora ecc.

Sono gli anni in cui gli illuminati Amministratori di quel tempo diedero corpo alla Federazione delle Casse Rurale di Lazio e Umbria, cui si aggiunse più tardi la Sardegna.

La considerazione verso la Base societaria messa sempre al primo posto nella strategia della Banca, spinse i Vertici della stessa a costruire negli anni settanta un grande magazzino, per i prodotti dell’agricoltura, cui possono accedere, non solo i soci di Ronciglione, ma anche tutti i clienti delle varie Filiali con pari diritto e trattamento.
Attualmente il magazzino è gestito in Consorzio con tre Cooperative di nocciole operanti nella Provincia ed è chiamato “Magazzino 1905” Soc. Cons. a r.l. e continua ad essere per la propria clientela un punto di riferimento ed un centro di professionalità.

Nel 2002 la BCC di Ronciglione ha festeggiato il Centenario con varie manifestazioni ricreative e culturali, tra cui la presentazione del libro storico dell’Istituto intitolato "UNA BANCA UNA CITTA", che ha avuto una tirature di ben duemila copie.
In ossequio alla tradizione nel 2012 la BCC di Ronciglione ha festeggiato i 110 anni.
Per ricordare questo evento è stato pubblicato il libro "110 anni di fedeltà al territorio" a cura del Prof. Sandro Altissimi, vicepresidente della Banca.
Dunque, eccoli qua i formidabili anni della Banca di Credito Cooperativo di Ronciglione, contrassegnati da una continua scommessa, di felici intuizioni, di intraprese manageriali di non poco conto.

Baluardo, come tutte le consorelle del Movimento contro i rischi delle grandi concentrazioni degne di una globalizzazione sfrenata; con tutta la sensibilità che le contraddistingue verso gli interventi mirati sulle realtà locali, di cui conosce, perché le vive, peculiarità, esigenze, fabbisogni.

Per usare una allegoria: semina sullo stesso campo tutto ciò che dal campo raccoglie e lo sa bene la vasta e variegata clientela, che sa di poter contare sempre (e ci conta) sul proprio Istituto, presente nella Sede di Ronciglione e sulle sue Filiali.

La BCC di Ronciglione oggi è una realtà formata da:

  • 1662 soci circa
  • 54 dipendenti
  • 10 filiali
La BANCA opera a supporto di ogni iniziativa importante dei nostri comuni volta a valorizzare: le TRADIZIONI, la CULTURA, lo SPORT, il TURISMO attraverso il sostegno delle più importanti manifestazioni locali di ogni singolo paese in cui la Banca è presente con la propria Filiale.