 |
Conta più di mille anni il territorio in cui opera
da più di un secolo la Banca di Credito Cooperativo ( già Cassa Rurale
ed Artigiana) di Ronciglione.
Sulla via Cassia Cimina principalmente si distendono i paesi sede
delle nostre Filiali, prima tra tutti Ronciglione fondata nel 1902 e
poi Sutri, Nepi, Fabrica di Roma, Corchiano, San Martino al Cimino,
Bassano Romano, Caprarola ed infine l’ultima nata nel 2008 Soriano nel
Cimino.
Piccoli puntini rossi sulla cartina geografica, ma poli significativi
della Bassa Tuscia, così chiamata nel loro insieme: principi, conti e
Duchi li hanno via via dominati e quindi segnati nelle varie epoche
storiche succedutesi.
Tali passaggi storici sulle antiche cittadine “ servite” dalla Banca,
segnano le evidenti peculiarità di ognuna, sia lessicali che di usi e
costumi.
Peculiarità che poi si fondano, per essere nel loro insieme
coniugabili da quel denominatore comune che si chiama operosità, amore
per la propria Terra; da cui ricava essenzialmente nocciole e olive, e
dal riconosciuto talento creativo artistico-artigianale: Altra
importante peculiarità che la fa popolo è l’alto senso di Comunità.
Tutto il territorio considerato, ove più ove meno, è stato fortemente
segnato per almeno centocinquant’anni (1504/1649) dal dominio dei
Farnese, attraverso il Ducato di Castro e Ronciglione; cui seguì alla
sua caduta, il ripristino del dominio Pontificio, interrotto dal breve
lasso della Repubblica Tiberina e Romana nata ed influenzata dai moti
rivoluzionari francesi; dai quali Ronciglione e la Tuscia vennero
“toccati” con repressioni, incendi, distruzioni immani.
Poi la Restaurazione, poi il Risorgimento. Poi i tempi bui del
brigantaggio spesso nato da sorprusi, da vessazioni sociali ed
economiche (usura) degli inizi del secolo scorso.
Ecco, in questo ultimo contesto (1880-1990) contro il male odioso
dell’usura e dell’ingiustizia, nasce il Movimento Cooperativo delle
Casse Rurali, improntato alla solidarietà ed alla mutualità; e contro
lo strapotere vessatorio delle grandi Banche lontane dalle realtà
locali ed in particolare della realtà contadina.
La Cassa Rurale (poi anche Artigiana) di Ronciglione, nasce il 14
settembre 1902 dentro una camera da letto (sic!) messa a disposizione
da uno dei dodici agricoltori fondatori, i signori:
Casini Nazzareno, Girelli Pietro, Spada Mariano, Casini Francesco,
Sisti Evaristo, Bertini Giuseppe, Cantiani Vincenzo, Casani Matteo,
Chiossi Luigi, Girelli Gioacchino, Bondini Filippo e Muccini Pietro .
Quota di partecipazione una lira, quindi capitale sociale 12 lire.
Dopo soli quattro mesi i soci erano già 240 (ora se ne contano un
migliaio).
Negli anni cinquanta la Cassa Rurale di Ronciglione promuove la
nascita di altre “Casse”, tra cui Palestrina, Bellagra, Trevignano,
Formello, Montignana, Sacrofano, Rocca Priora ecc.
Sono gli anni in cui gli illuminati Amministratori di quel tempo
diedero corpo alla Federazione delle Casse Rurale di Lazio e Umbria,
cui si aggiunse più tardi la Sardegna.
La considerazione verso la Base societaria messa sempre al primo posto
nella strategia della Banca, spinse i Vertici della stessa a costruire
negli anni settanta un grande magazzino, per i prodotti
dell’agricoltura, cui possono accedere, non solo i soci di Ronciglione,
ma anche tutti i clienti delle varie Filiali con pari diritto e
trattamento.
Attualmente il magazzino è gestito in Consorzio con tre Cooperative di
nocciole operanti nella Provincia ed è chiamato “Magazzino 1905” Soc.
Cons. a r.l. e continua ad essere per la propria clientela un punto di
riferimento ed un centro di professionalità.
Nel 2002 la BCC di Ronciglione ha festeggiato il Centenario con varie
manifestazioni ricreative e culturali, tra cui la presentazione del
libro storico dell’Istituto intitolato “UNA BANCA UNA CITTA”, che ha
avuto una tirature di ben duemila copie.
Dunque, eccoli qua i formidabili cento anni della Banca di Credito
Cooperativo di Ronciglione, contrassegnati da una continua scommessa,
di felici intuizioni, di intraprese manageriali di non poco conto.
Baluardo, come tutte le consorelle del Movimento contro i rischi delle
grandi concentrazioni degne di una globalizzazione sfrenata; con tutta
la sensibilità che le contraddistingue verso gli interventi mirati
sulle realtà locali, di cui conosce, perché le vive, peculiarità,
esigenze, fabbisogni.
Per usare una allegoria: semina sullo stesso campo tutto ciò che dal
campo raccoglie e lo sa bene la vasta e variegata clientela, che sa di
poter contare sempre (e ci conta) sul proprio Istituto, presente nella
Sede di Ronciglione e sulle sue Filiali.
La BCC di Ronciglione oggi è una realtà formata da:
-
1500 soci circa
-
51 dipendenti
-
9 filiali
La BANCA opera a supporto di ogni iniziativa
importante dei nostri comuni volta a valorizzare:
le TRADIZIONI, la CULTURA, lo SPORT, il TURISMO attraverso il sostegno
delle più importanti manifestazioni locali di ogni singolo paese in
cui la Banca è presente con la propria Filiale.
|